Costituire una società all’estero può permettere gestire al meglio un’attività imprenditoriale, ottenendo un discreto risparmio fiscale, a patto di fare le cose per bene.

In questi casi, non c’è spazio per l’approssimazione o per comportamenti superficiali, ma è necessario muoversi con cautela e rivolgersi ad un professionista esperto in materia.

Girovagando nel web è facile imbattersi in consulenti poco seri che offrono servizi per la costituzione di società all’estero, promettendo iter burocratici super veloci e costi bassi. In realtà, non è tutto così semplice, anzi l’apertura di società, oppure di una holding in Paesi con tassazione agevolata presenta numerosi rischi, in particolare, per l’imprenditore che mantiene la residenza fiscale in Italia.

Possiamo subito anticipare come la Limited Company sia la più diffusa forma societaria in UK per gestire piccole e medie imprese, infatti sono presenti più di 4 milioni di LTD con una crescita di circa 500mila nuove società ogni anno. Costituire questo tipo di società assicura una serie di vantaggi fiscali e amministrativi. Può rappresentare una valida soluzione per gestire un business operando anche in Italia attraverso la LTD con sede nel Regno Unito.